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C’E’ CHI SI SCANDALIZZA PER LA STABILIZZAZIONE DEL SALARIO ACCESSORIO

Ma cosa sta succedendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri?


Nazionale – giovedì, 27 novembre 2008

Innanzi tutto è utile fare una breve premessa :

la PCM è l’unico Comparto che ancora aspetta il rinnovo del primo biennio economico 2006- 2007;siamo ormai a  36 mesi di mancato rinnovo contrattuale -  quadriennio 2006- 2009 – non ci pare di aver rilevato una grande mobilitazione per imporre al Governo questo ma soprattutto al precedente, il rinnovo del ccnl della PCM (il contratto era già scaduto e non rinnovato quando si è insediato l’attuale Governo !).

I rinnovi contrattuali operati sulla base di una inflazione “programmata” - ma possiamo dire “realisticamente…inventata” - hanno contribuito alla caduta libera del potere d’acquisto delle retribuzioni pubbliche nel nostro Paese.

Molte OO.SS. – definite dai vari Governi OO.SS. Responsabili, hanno sostenuto fin dal 1993  la necessità di un contenimento delle retribuzioni attraverso Accordi Nazionali con Governo e Confindustria.

Le dichiarazioni del segretario generale della Cgil FP il 26 novembre alla stampa ci confermano che la natura di questa organizzazione non è affatto cambiata.

Lo scandalo di cui si parla è quello di aver previsto per il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la stabilizzazione del salario accessorio facendolo confluire nello stipendio fisso e continuativo.

La stabilizzazione del salario accessorio,contenuta nella Direttiva per i rinnovo del ccnl, non ci sembra certo una cosa irrilevante , non solo perché la crisi economica , nonostante le rassicurazioni del Governo, tra breve morderà pesantemente i lavoratori,ma perchè anche prima del dispiegarsi della crisi economica la questione salariale per la RdB ha rivestito una importanza centrale.

Come tutti sanno il salario accessorio per i dipendenti pubblici è diventato nel corso degli anni una parte sempre più consistente della retribuzione e questo per chiare scelte politiche che tutti i governi negli ultimi 20 anni hanno fatto e con la condivisione di cgil, cisl e uil.

Il salario accessorio è necessario come arma di ricatto in mano ai dirigenti, come strumento clientelare in mano ad alcuni sindacati, come elemento di divisione dei lavoratori.

La crescita abnorme del salario accessorio rispetto allo stipendio tabellare è stata inoltre utilizzata per dividere ulteriormente i lavoratori pubblici in quanto ogni amministrazione ha disposto fondi ad hoc per incrementarlo con il risultato di vedere retribuzioni estremamente differenziate da amministrazione ad amministrazione.

E questa cosa è tanto più vera se prendiamo in considerazione quello che è stato fatto e detto sulla “meritocrazia” e quello che sta facendo il governo in merito ai tagli al salario.

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